Locazione a canone concordato
Il Decreto del Ministro delle Infrastrutture del 14/7/2004
ha sostituito gli accordi sulle locazioni concordate, estendendo a tutti i Comuni la possibilità di applicare le tipologie di
locazioni convenzionate, alle condizioni dell' accordo territoriale vigente "nel Comune demograficamente omogeneo di minore
distanza territoriale anche situato in altra regione".
Nella locazione a canone concordato il corrispettivo viene pattuito in base ad alcuni criteri stabiliti in accordi stipulati tra le organizzazioni degli inquilini e quelle dei proprietari. Ovviamente, in questo caso il canone di locazione è inferiore alla misura dei canoni correnti di mercato. Inoltre ai proprietari che stipulano un contratto di locazione a canone concordato per alloggi che si trovano in uno dei Comuni ad elevata "tensione abitativa" viene riconosciuta una riduzione dell' imposta di registro dovuta e, ai fini Irpef, un ulteriore abbattimento del 30%.
Fondamentalmente le tipologie di contratto di locazione a canone concordato sono:
Nella locazione a canone concordato il corrispettivo viene pattuito in base ad alcuni criteri stabiliti in accordi stipulati tra le organizzazioni degli inquilini e quelle dei proprietari. Ovviamente, in questo caso il canone di locazione è inferiore alla misura dei canoni correnti di mercato. Inoltre ai proprietari che stipulano un contratto di locazione a canone concordato per alloggi che si trovano in uno dei Comuni ad elevata "tensione abitativa" viene riconosciuta una riduzione dell' imposta di registro dovuta e, ai fini Irpef, un ulteriore abbattimento del 30%.
Fondamentalmente le tipologie di contratto di locazione a canone concordato sono:
1] Contratti di durata 3 anni + 2 di rinnovo obbligatorio (salvo facoltà del locatore di negarlo per i motivi indicati nell' art. 3 della legge 431/98).
Sono previste agevolazioni fiscali se l' immobile si trova in uno dei Comuni ad alta tensione abitativa.
2] Contratti per studenti universitari di durata da 6 mesi a 3 anni con un rinnovo automatico della stessa durata, salvo disdetta dell' inquilino.
Sono previste agevolazioni fiscali se l' immobile si trova in uno dei Comuni ad alta tensione abitativa.
3] Contratti transitori con la durata da 1 a 18 mesi a canone libero (ma con un tetto massimo, nei Comuni ad alta densità abitativa, stabilito dagli stessi accordi o da decreto ministeriale, fino ad un livello del 20% superiore al canone concordato).
Non sono previste agevolazioni fiscali.
